
Ieri sono tornata al cinema dopo tanto (Non è un paese per vecchi era l'ultimo film visto fino a ieri). Abbiamo visto Divo il film su Giulio Andreotti e, non contente, io e la "smentrappata" Martina abbiamo visto anche Alla Luce del Sole. Due film in cui l'intreccio ricorrente è la mafia. Stiamo cadendo sempre più nel terrore...le conversazioni che seguono (già da un pò di tempo) sono accompagnate da una preoccupante fronte corrucciata e da occhi persi nella ricerca donchisciottiana di un'alternativa. Poi mi ritrovo inevitabilmente a sentirmi in colpa ogni volta che sul mio volto si imprime un sorriso di felicità. Forse è proprio questo il significato del mio lutto. Non un atteggiamento nichilista che "di fronte all'eterna e perpetua sofferenza della vita impedisce l'estasi", ma quanto meno un rimando continuo al fatto che c'è sempre qualcosa da fare. Non mi sento una persona particolarmente pessimista, anzi. Mi piace proprio essere contenta! Resta innegabile il fatto che, vuoi perchè siamo tanti, vuoi perchè la Terra è grande, non possiamo considerarci come entità staccate dal mondo e quindi perchè accontentarsi di godersi un bel piatto di pasta quando si può fare qualcosa perchè anche altri possano goderne? E' e rimane prospettiva differente. Qusto è uno dei casi in cui rinnovo i miei obiettivi: Viva il sorriso sul mio volto e Viva una prospettiva del vivere societario un pò meno individualista! Ottimo compromesso, non trovate?
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