Ho bisogno di dire agli altri quello che penso, ora più di ieri, ora più che mai.
La vita si approfondisce sempre, è nella fisiologia sua propria. Io lo vedo da questo non poter tacere. Se amo lo voglio urlare, se ho stima lo voglio gridare, se trovo che è ingiusto lo voglio combattere senza quel senso di impotente inadeguatezza che mi fa aver paura di poter "esagerare" con le persone. Se si ama allora bisogna avere pure tutta la fiducia di questo mondo nel pensare che se si persegue il giusto, il bene, il canale che si adotta per il dialogo sarà sempre quello ideale, che non si fraintende ma che va dritto alla sostanza. Sì, tanta fede occorre. Ma ne vale la pena. Non fosse altro che questo vivere attimo dopo attimo è tutto quello che si conosce della Vita.
Ora il ricercare costantemente "l'altro" per vedere a che punto è la nostra lotta quotidiana è un desiderio che sgorga dal profondo del cuore e non, come ieri, un dovere morale.
Ci sono. Ci siamo. E che bello, no?
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2 commenti:
Studiavo per l'appunto ieri: "Abbandonare il superficiale e ricercare il profondo è la via che segue colui che ha coraggio".
Bellissimo sentirti in piena battaglia.
Che bella carica mari!E' il giusto inizio per entrare nel quarto di secolo...non ricordo la data ma so che è vicina!;D
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