Io costruisco rapporti di valore solo attraverso le special relationships. E' un obiettivo lucido ma inconsapevole allo stesso tempo. L'effetto manifesto, però, è chiaro: non mi sento appagata nei miei rapporti sociali se non viaggio su un canale sintonizzato su un'unica lunghezza d'onda con l'altra persona.
Se non fosse così non riuscirei né a ricevere né a offrire niente.
La sensazione che quello che si sta dicendo, facendo o pensando quando sto con qualcuno sia irripetibile, perché creato nel momento quando le condizioni di ambiente, intelletto, cuore e mud non potranno mai più essere le stesse, deve essere totalizzante. Quando questo accade, godo. Quando questo non accade, mi viene da vomitare.
Con la musica è lo stesso, con un film o un libro anche.
Sono la ragazza che nota quando lui non c'è e la mia pelle lo fa piangere.
Mi sciolgo come un bicchier d'acqua che rovescia a terra quando la sua scelta di andarsene mi rende impotente perchè so che non sarò mai abbastanza coraggiosa da corrergli dietro e gridargli il mio amore.
Sono io l'immortale che ha sconfitto la Febbre delle Dimensioni.
sabato 24 maggio 2008
venerdì 23 maggio 2008
Non sapere mai qual'è la verità
Potrei tranquillamente considerare la mia vita come un susseguirsi di dubbi come questo. Il pericolo è se questo dubbio agisce nel senso di una ricerca più approfondita per scovarla o nel senso di crearne una propria per ogni esigenza. NEL DUBBIO, INVENTA TUTTO!Non posso averne la certezza, ma penso che ormai ci sono dei ricordi sui quali è passata l'indelebile "mano creativa" della mia fervida immaginazione: non potrò mai ricordare la versione ufficiale e quello che realmente accadde davvero, ma di sicuro è un ricordo più gustoso, croccante con un vago odore di vanillina. Non considero, però, questo mio "difettuccio" un caso clinico, perché sono totalmente convinta che lo faccio al solo scopo di spolverare il mio microcosmo con sparkling glitters: al buio (l'Oggettività) l'immagine non cambia, ma alla luce (la rimembranza) essa, pur rimando se stessa nella razionale entità, brilla e diventa solo più attrattiva, vivida, importante, che segna.
Mi lusinga (o forse no?) il fatto che abbia trovato dei complici solo in bizzarri personaggi di film altrettanto tali. Per citarne uno:
Mi chiamano Agrado. Perché per tutta la vita ho sempre cercato di rendere la vita più gradevole agli altri.
Bene. Quel che stavo dicendo è che costa molto essere autentiche, signora mia, e in questa cosa non si deve essere tirchie, perchè una è più autentica quanto più assomiglia all'idea che ha di se stessa.
Grazie Agrado!
Non sono pazza: insomma, quando ho detto a Claudia (bambina di 5 anni) che il cerotto che portavo al collo mi serviva perché nella notte un fottutissimo gnomo del cazzo mi aveva dato una botta nel capo perché non gli lasciavo abbastanza spazio nel letto e la madre, il giorno dopo, mi ha chiesto come andasse la mia cervicale infiammata, lei in maniera tanto naturale quanto convinta fa: "Mamma, ma di che parli?? Piuttosto, Mari, lo gnomino birbone è più tornato a darti noia??"
Non bisogna essere pazzi per capire che una "cervicale infiammata" è molto meno simpatica di uno "gnomo della notte birichino". La storia non viene assolutamente distorta nella sua natura...il dolore c'è cazzo! Però con uno gnomo si potrebbe anche discutere della sua vita difficile tra gli Elfi o gli si potrebbe chiedere di prestarci il cappello rosso a punta. Con la cervicale non si interloquisce se non per infamie gratuite e piuttosto colorite da parte nostra che non riceveranno mai risposte a tono!
Voglio proprio ricordarmi questa pallosissima infiammazione come un battibecco con lo gnomo. Voi ne avete mai visto uno? Io sì...e anche bello incazzato!
giovedì 22 maggio 2008
Doverose explanations
Ci siamo! Ci sono!
Sono in quei momenti della vita in cui sento che tutto ciò che accade ha un senso. E avrà un risvolto. La cosa strana è l'allarme tutto mio che mi fa capire che sono in questa fase anche se "le condizioni al contorno" sono esattamente le stesse di ieri, di oggi, di ora. Questo campanello fa più o meno così: "Oh Mondo, io ti salverò - Oh Mondo io ti salverò" SNOOZE "Oh Mondo, io ti salverò - Oh Mondo io ti salverò".
In questi momenti, mi faccio proprio simpatia, assumo un atteggiamento più bonario nei confronti dei miei limiti, presunti o oggettivi e volo!
E mi viene una gran voglia di condivisione! Ma che non vuole condividere solo idee ma progetti, sentimenti, coraggio e soprattutto le paure del buio. Si io ho paura del buio ma se arrivo a percepirla vuol dire che sono vicina, vicinissima all'Eldorado. E allora basta tirare fin sopra le orecchie il lenzuolino ma continuare a sbirciare da li sotto...fin quando i polmoni non avranno più ossigeno e con gli occhi contratti in una smorfia di pericolo imminente...si riaffiora dal nostro piccolo angolino sicuro e stantio e si torna a respirare Aria!
Come direbbe la segnaletica anti-incendio dentro una scuola elementare: IO SONO QUI!
Sono a questo punto qui e sento che se condivido questi momenti di Spleen anche solo con una pagina virtuale e continuo a fare così con la meticolosità di un Pollicino "de noantri" mi arrenderò meno facilmente quando incontrerò il prossimo Orco della situazione.
Dove voglio arrivare? Su che sentiero sono?
Su quello della Felicità.
Sono in quei momenti della vita in cui sento che tutto ciò che accade ha un senso. E avrà un risvolto. La cosa strana è l'allarme tutto mio che mi fa capire che sono in questa fase anche se "le condizioni al contorno" sono esattamente le stesse di ieri, di oggi, di ora. Questo campanello fa più o meno così: "Oh Mondo, io ti salverò - Oh Mondo io ti salverò" SNOOZE "Oh Mondo, io ti salverò - Oh Mondo io ti salverò".
In questi momenti, mi faccio proprio simpatia, assumo un atteggiamento più bonario nei confronti dei miei limiti, presunti o oggettivi e volo!
E mi viene una gran voglia di condivisione! Ma che non vuole condividere solo idee ma progetti, sentimenti, coraggio e soprattutto le paure del buio. Si io ho paura del buio ma se arrivo a percepirla vuol dire che sono vicina, vicinissima all'Eldorado. E allora basta tirare fin sopra le orecchie il lenzuolino ma continuare a sbirciare da li sotto...fin quando i polmoni non avranno più ossigeno e con gli occhi contratti in una smorfia di pericolo imminente...si riaffiora dal nostro piccolo angolino sicuro e stantio e si torna a respirare Aria!
Come direbbe la segnaletica anti-incendio dentro una scuola elementare: IO SONO QUI!
Sono a questo punto qui e sento che se condivido questi momenti di Spleen anche solo con una pagina virtuale e continuo a fare così con la meticolosità di un Pollicino "de noantri" mi arrenderò meno facilmente quando incontrerò il prossimo Orco della situazione.
Dove voglio arrivare? Su che sentiero sono?
Su quello della Felicità.
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