sabato 18 aprile 2009

R.I.P

Ultimo post in simbiosi con quello della mia bella reginetta dei topini. Questo blog/b chiude bottega a causa della mia incapacità di far sì che i miei pensieri scritti siano veloci tanto quanto le emozioni che vivo. Mi succede qualcosa di importante e poi qualcos'altro di altrettanto importante, bello o brutto che sia non è descrivibile perchè è quasi sempre dentro la mia mente o il mio piccolo cuoricino, che va a tutto! Purtroppo non ho avuto una vita frenetica dal punto di vista delle azioni ultimamente e sono troppo pigra per avere voglia di scrivere gli ingarbugliati percorsi della mia vita interiore. I percorsi della vecchia medina o della rampante giornalista innamorata sono assai più emozionanti, mentre i blog di due vecchie chiacchierone, tutte gesti e smorfie, non ci rendono giustizia. Alla mia amichetta "breat" dico che son fortunate le persone che ti avranno tutta per loro con il tuo fuoco italiano a Bristol. Alla mia amichetta "habibi" dico che se esiste una sorella dell'anima quella sei tu per me, sempre. Alla mia amichetta "jet set posse" dico che son contenta che tra tanti impegni e sforzi sia riuscita a trovare anche un pò di miele...LOVE!
Blog a parte, vi voglio bene.

lunedì 8 dicembre 2008

Emerald green...bel tempo si spera

Che grande terra è l'Irlanda!
Non riesco a trovare molte parole per descrivere il viaggio attraverso quest'isola di smeraldo appena concluso. Forse non mi va neanche di cercarle perchè sarebbe come tentare di raccontare il lavoro di uno scultore sul suo pezzo di marmo forgiato.
Ebbene l'Irlanda si è impressa nella mia vita con la sua gente che sa amare e accogliere.
Dopo aver visitato Galway, piccola città composta quasi solo di giovani, piena di fiducia, speranza e allegria, il mio "amico" F. ed io ci siamo mossi verso il sud a bordo di una confortevole quanto anti-estetica macchina azzurra.
Quale sentimento resta quando si condivide un'atmosfera solitaria, incontaminata in cui il contatto con l'Universo sembra entrarti nelle ossa? Quale retrogusto emotivo ci lascia l'aver fatto l'amore in quella che sembra essere la cartolina di un posto magico dentro la mia testa e che invece esiste in tutta la grandezza della sua fisicità?
Immagino solo che se quello che resta è magia, altra magia verrà creata.

venerdì 21 novembre 2008

Postilla per fissare

Sono contenta. Tanto da dirlo, quindi lo dico.
Sono nel mondo di "illuminazione parziale". Mi guardo intorno, recettiva, e cerco la profondità, il significato, la bellezza perchè consapevole che esistono. Sono molto riflessiva oggi e questo mi spinge a voler comunicare un pò di più. Con chi? Non che mi senta sola in questo periodo ma penso di voler costruire con chi mi sta intorno nuovi tipi di comunicazione. Voglia di procedere, andare avanti. Migliorare o scoprire? Che importa...definizioni mentali. "E' il cuore che conta. A che cosa serve vedere il volto?". Questa frase del Maestro mi fa sentire tanto potente. Mi concede il potere di essere con chi amo e lottare con loro. Quanto è importante questa consapevolezza soprattutto quando la maggiorparte dei miei amici è lontana o semplicemente non con me adesso.
Esco. Continuo a vivere.

venerdì 31 ottobre 2008

E' impossibile? No.


E' una sensazione stranissima quando le persone con cui entriamo in contatto ogni giorno, da quelle più intime agli sconosciuti degli autobus, riflettono un'immagine di noi che pensiamo non appartenga alla nostra natura.
Sono stata a ricevimento dalla relatrice della mia tesi ed è stato tutto sorprendente e sbalorditivo. Sorprendente è stato il toccare con mano che è vero che non si è buoni o cattivi a priori, ma solo in relazione a qualcosa o qualcuno: formalmente una prof del genere avrebbe tutte le carte in regola per essere considerata una vera e propria "stratega della stronzaggine e del cinismo". Oggi nel suo ufficio c'ero io, Marianella, nel pieno del suo agio e della rilassatezza (ho fatto taaaaaanto daimoku proprio per sciogliere come cera questo malloppo di ansia e irrequietezza). Ed oggi, nel suo ufficio, la prof è stata una delle persone più umane e vulnerabili che io abbia mai incontrato. Se fino a stamattina la stimavo per il suo modo di lavorare, adesso la sento più vicina di quanto pensassi nel suo modo di guardare al mondo. Sono contenta di essere una sua "discepola". Voglio esserlo perchè ho scelto il mio "maestro".
Sbalorditiva è stata la sua espressione ansiosa quando mi ha consigliato di essere meno pignola.
PIGNOLA?
IO???
In questi giorni non ho fatto altro che combattere interiormente con il mio senso di inadeguatezza e il mio senso di colpa rispetto alla presunta "faciloneria" con cui stavo affrontando la fine del mio percorso di studi. Risultato: stress, angoscia, senso di impotenza, ansia perchè il tempo passa, in poche parole una Non-Vita.
La risposta più bella che potessi aspettarmi e la vittoria giornaliera più grande che potessi ottenere dopo tanto lottare è stato proprio questo sbalordimento.
Gli occhietti della prof dietro due fondi di bottiglia che si alzano dal tavolo, vanno ad incorciare i miei e, in tutta tranquillità, mi dicono: "Si rilassi. Come fa a dire che non è all'altezza se non l'ha mai fatto?". Come a dire che non è bene conoscere la realtà attraverso la propria idea di realtà, ma è bene farlo attraverso l'esperienza di questa.
Oggi sono grata a questa donna.
Oggi sono grata alla mia Vita perchè, aprendosi, mi ha permesso di farsi conoscere un pò di più.
Ora ho un volo da prenotare!

venerdì 17 ottobre 2008

In due parole, il senso di oggi

Ho bisogno di dire agli altri quello che penso, ora più di ieri, ora più che mai.
La vita si approfondisce sempre, è nella fisiologia sua propria. Io lo vedo da questo non poter tacere. Se amo lo voglio urlare, se ho stima lo voglio gridare, se trovo che è ingiusto lo voglio combattere senza quel senso di impotente inadeguatezza che mi fa aver paura di poter "esagerare" con le persone. Se si ama allora bisogna avere pure tutta la fiducia di questo mondo nel pensare che se si persegue il giusto, il bene, il canale che si adotta per il dialogo sarà sempre quello ideale, che non si fraintende ma che va dritto alla sostanza. Sì, tanta fede occorre. Ma ne vale la pena. Non fosse altro che questo vivere attimo dopo attimo è tutto quello che si conosce della Vita.
Ora il ricercare costantemente "l'altro" per vedere a che punto è la nostra lotta quotidiana è un desiderio che sgorga dal profondo del cuore e non, come ieri, un dovere morale.
Ci sono. Ci siamo. E che bello, no?

lunedì 29 settembre 2008

Esperienza Sociale


Ho tanta voglia di vivere in questo istante. Un desiderio smisurato di fare "esperienza sociale", di farmi coccolare da quel tipo di sensazioni che nascono quando si è in procinto di fare qualcosa d'ignoto o quando si è conosciuto qualcuno che ci ha colpito e non sappiamo ancora perché. Ovviamente né la prima né la seconda situazione sta accadendo...però l'elettricità che vivo è questa.
Ieri sono stata con Cinzia a Lucca a trovare quella che è e ricorderò per sempre come un'importantissima amica del periodo universitario. Una di quelle amicizie che non finiscono quando si è dato un esame per il quale si è studiato insieme ma neanche che si portano avanti come quelle con le amiche "del cuore" strictu sensu. La Vale è la Vale. Non ci si vedeva da prima che andassi a Tallinn...più di un anno fa. Quanto mi fa star bene il sentire che una volta che si è condivisa una tale intimità e genuinità nel rapporto con qualcuno, questo è per sempre.
Tornando a casa nella mitica macchinina della Stefi con una coda esagerata che ci ha permesso di goderci un panorama da Toscana-una-regione-che-è-un-sogno, abbiamo fatto il solito bilancio di vita che ci piace tanto fare (è il canale su cui viaggiamo con la Cinzia quando vogliamo rintanarci nel nostro rapporto più profondo). Indubbiamente tante cose sono cambiate ma la cosa più sconvolgente è sentire il percorso.
E allora tutte le cose, le persone, le sensazioni che non ci son più non ci fanno più intristire ma solo sorridere. Ricordare e sorridere. E non c'è più paura che niente sarà mai come prima perchè questa è un'ovvietà che se vista nel modo giusto non è altro che il punto di partenza da cui ricominciare ad agire. Io sono a questo punto adesso (è questa per me l'"esperienza sociale" di cui sopra) e nessuno "me la guasta"!

giovedì 11 settembre 2008

Ciclicità Karmica!

Ecco! Ci risono. Sempre lì a non sapere se mi sto scontrando con una fondamentale incapacità di comunicare o con il più grande tra i difetti umani: la superbia.
E pensare che a Settembre la mia wishlist è sempre ben condita di ottime intenzioni; il mio umore è stranamente sopra la media annuale...insomma sono in gran forma!!!...di solito...
Qui a Firenze sono cambiate delle cose che non avevo creduto inizialmente tanto rivoluzionarie. Però resta il fatto che Martina non vive più con me e Marzia se n'è uscita in punta di piedi da questa città e, ora me ne rendo conto più che mai, dalla mia quotidianità.
E va bene!
Marianella essere forte e avere piacere della felicità persone che volere bene.
Altra cosa è il fatto che mi sono rassegnata a fare la parte della tosta, di quella che non chiede mai, di quella a cui non chiedere mai cosa cazzo sta facendo perchè tanto ha sempre tutto sotto controllo. Di quella che "tanto si sa, Marianella è fatta così". Ecco io mi chiedo perchè ho l'impressione che tutti sappiano come son fatta, cosa penso, quali sono le mie caratteristiche inconfondibilmente MIE, tranne me??!!??
E qui la difficile domanda iniziale. Ho problemi di comunicazione? Non riesco per caso ad esternare "l'essere io" come davvero è dentro di me? So comunicare i miei bisogni? E allora perchè agli altri sembra sempre che io non ne abbia? E cazzo se ce li ho!!!!
O il problema è un altro? Ovvero il fatto che io non riesco a mettermi a nudo completamente (problemi, ansie, gioie, preoccupazioni, gratificazioni) perchè penso che tanto gli altri non sarebbero in grado di essere tanto risolutivi quanto me nel risolvere le questioni o "semplicemente" lenire dolori dell'anima???
E va bene...!
Resta il fatto che l'altra sera, ritrovandomi a cena a casa della Cinzia, lei mi fa capire apertamente che ha notato che io è da moooolto tempo che non sorrido più, ho sempre l'aria contrita di chi non può che occuparsi di cose serie, seriose e angustianti.
BUH-BUH-BUH-BUUMMM!!!
Eccoci punto e a capo. Cazzo ma è vero!!!!!
E la nuova verità che è emersa è questa, Signore e Signori, IO HO PAURA. Paura di non essere all'altezza di fare un bel niente, paura di deludere, paura di non sapere come fare, paura di non saper come incastrare, paura di non saper come amare, paura di non saperlo fare genuinamente, appassionatamente, per se, paura di rimpiangere un giorno, paura di non saper affrontare, paura di perdere, paura di vincere.