martedì 12 agosto 2008

L'è dura!

Accidenti! Sono a casa con i miei da ormai quasi un mese. Mi dispiace troppo doverlo ammettere ma è proprio vero che una volta che si è lasciato il proprio tetto familiare e si vive da soli ormai da un pò, è difficilissimo riuscire a far filare le cose una volta ripiombati dentro.
All'inizio cerco di ri-adattarmi alla routine di casa passando di soppiatto nelle vite dei miei, ascoltando molto e parlando poco. Poi però inevitabilmente accade che quella fintissima patina di impermeabilità che tento di costruire per non affrontare le cose che non mi vanno giù (questo perche mi dico:"Dai che tra un pò vai via...non vorrai mica far storcere la vacanza a te ed i tuoi!!") inizia a fare dei buchi. All'inizio piccoli screzi che ingoio sempre in nome di quel dovere filiare aumentato quasi all'esasperazione in casi di "mantenimento prolungato fuori sede" come il mio. Poi però dopo l'ennesima trincerazione, ognuno dietro le proprie posizioni, quando ci si accorge che non c'è più dialogo ma solo riabilitazione alla sopportazione reciproca, avviene lo scontro finale. Mia madre quasi sempre gioca la carta intimidatrice del :"La mia pazienza è in via di esaurimento!". E Bum: Silenzio fu. Mio padre, a sua volta, inizia la litania del borbotto pro-mamma-laconica. E quando ormail la tensione si taglia con la lama di un coltello imbrattato di recriminazione, entro in gioco io ed inizia la scena madre: urla di dolori e di ire funeste che riducono in mille pezzi (a volte in maniera assai subdola) ogni ragione degli avversari coalizzati, facendo inesorabilmente montare a neve come l'albume dell'uovo uno straripantissimo senso di colpa in mamma e babbo.
Questo perchè io e non altri sono tenuta ad avere l'ultima parola e dei rassegnati ma orgogliosissimi genitori me lo lasciano sempre fare!
E mi domandate pure perchè non ho intenzione di avere dei figli???